LIMONCELLO DI SORRENTO

Troverete molti liquori, infusi e rosoli, di vario gusto e di varia natura. Ma il limoncello resta il re indiscusso. In ogni casa della Penisola Sorrentina, così come della vicina Costa D’Amalfi, ogni famiglia ha la sua buona scorta di liquori, frutto di erbe e frutti autoctoni.

Suggestiva la possibilità – in alcuni laboratori e aziende locali – di poter visitare i “giardini” di limoni e agrumi, veri monumenti a cielo aperto dove passeggiare ed ammirare un tradizionale ingegno per proteggere le coltivazioni dal vento marino e dalle intemperie. Si tratta di vere e proprie palizzate in legno di castagno, messe in genere lateralmente, ma anche di copertura.

Le prime notizie relative al limoncello risalgono al 1900 e sono legate all’isola di Capri. Da allora la storia di questo prodotto è andata crescendo, in quantità e in fama. Una bottiglia di limoncello contiene sapori e odori trasportabili ovunque in questo villaggio globale sempre più gourmet.

Una curiosità: negli anni ci hanno sempre comunicato un’immagine “ghiacciata” del limoncello. Sbagliata, ovviamente! Il freddo estremo addormenta le nostre papille gustative e – in realtà – non ci lascia giudicare la qualità di ciò che stiamo bevendo. Ed anche un prodotto di grande qualità, se consumato a temperature particolarmente basse, non potrà raccontarci attraverso il gusto di quel frutto digestivo e profumato. Tenetelo in frigo, ma mai nel congelatore. Provatelo anche a temperatura ambiente, soprattutto in inverno, scoprirete nuovi retrogusti che il freddo fino ad ora vi ha vietato di conoscere…

 

RICETTA

Ingredienti:

Limoni 10 medio-grossi non trattati; Zucchero 1,2 kg; Acqua 1 litro e 1/2; Alcol puro a 95° 1 litro

 

Preparazione

Lavate i limoni in acqua tiepida e spazzolateli per ripulirli da eventuali residui.
Sbucciateli con un pela patate, per evitare di togliere anche la parte bianca della buccia (che risulta amara), mettete le scorze su un tagliere e riducetele a piccole listarelle; mettetele poi a macerare per un mese insieme a 750 ml di alcool in un contenitore di vetro (vaso o brocca) chiuso ermeticamente, in un luogo buio e fresco.
Passato il mese, portate ad ebollizione l’acqua e unitevi lo zucchero, mescolando fino al suo scioglimento; a questo punto lasciate raffreddare lo sciroppo ottenuto, e poi versatelo, insieme agli altri 250 ml di alcool, nel contenitore contenente le scorze in infusione. Chiudete di nuovo il contenitore e lasciatelo riposare per altri 40 giorni sempre al buio. Trascorso questo periodo, aprite il contenitore, filtrate il tutto, mettetelo in bottiglia e….buona degustazione